Le analisi chimiche hanno lo scopo generale di controllare che, le materie prime, i collanti e le vernici, con le quali i giocattoli e tutti gli altri prodotti relativi al mondo del bambino sono costruiti, non siano pericolosi e siano conformi ai limiti di sicurezza stabiliti dalla legge.
Per verificare ciò vengono eseguite le seguenti analisi:
• Metalli pesanti: analisi effettuate in conformità alla norma EN 71/3 per verificare la migrazione di certi elementi
• Conformità al Decreto del Ministero della Sanità n. 214 del 29/7/94: test specifici sui materiali (es. vernici, plastiche, legno ect)
• Migrazione degli sbiancanti ottici
• Analisi sensoriali “gusto” : Robinson’s test
• Contatto con alimenti
• Analisi di saliva e sudore
• Giocattoli cosmetici: analisi specifiche e controllo delle formule
• Oggetti di metallo a contatto diretto con la pelle: determinazione della migrazione e/o contenuto di nickel
• Gomme ed elastomeri: determinazione degli agenti ancerogeni, vulcanizzanti, antiossidanti e nitrosammine
• PVC: contenuto o migrazione dei plastificanti (ftalati)
• Ammine aromatiche nei tessuti e nel cuoio
• Radioattività: concentrazione di isotopi radioattivi del potassio 40 e del trizio
• Test su tessuti: composizione di fibre, analisi dei coloranti ancerogeni e allergizzanti e resistenza del colore.
Vengono inoltre proposte specifiche prove ecotossicologiche da effettuarsi quando sussistano rischi particolari quali il contatto accidentale o prolungato di sostanze con la pelle, quando siano presenti liquidi, paste o gel o in fase di sviluppo/realizzazione di prodotti innovativi.
I test proposti in ambito ecotossicologico sono:
• test di irritazione dermale e test di irritazione oculare in vitro che permettono di valutare il potenziale irritante di un prodotto utilizzando membrane proteiche che simulano la composizione e le reazioni della pelle umana anche nella zona particolarmente sensibile degli occhi;
• analisi microbiologiche volte ad individuare l’eventuale presenza di muffe/funghi e microrganismi patogeni.
Le analisi sopra indicate possono essere supportate da verifiche della formula volte all’individuazioni eventuali rischi tossicologici che precludano la sicurezza delle sostanze utilizzate nei giocattoli sulla base dei possibili scenari di esposizione dei bambini nelle condizioni di utilizzo normali e prevedibili.
MATERIE PRIME
Per quanto riguarda le materie prime le norme stabiliscono le proprietà chimiche dei materiali definendo i limiti massimi di migrazione di alcuni elementi sintetici o naturali presenti nei rivestimenti e nelle vernici: i più importanti sono l’antimonio, l’arsenico, il bario, il piombo, il selenio, il cromo, il cadmio, il mercurio.
PITTURE E VERNICI
Nonostante il massiccio utilizzo di vernici sintetiche, l'ideale sarebbe per la camera e i vari oggetti dei più piccoli, di servirsi di vernici naturali facendo attenzione che tra le sostanze presenti non ve ne siano alcune ritenute nocive per la salute (benzolo, tatuolo, formaldeide, piombo, cromo…).
Per quanto riguarda i colori, quelli naturali dei materiali utilizzati (legno, sughero, gesso…) sono da preferire, ma se proprio si vogliono colorare le pareti, i mobili e altro, meglio scegliere tinte, anche in questo caso, naturali.
Per dipingere oggetti e giocattoli di legno sono consigliate tinte e pitture a base di acqua, completamente atossiche e sicure per il bambino.
In particolare, le pitture a dito, oltre all’acqua possono contenere coloranti, diluenti, conservanti ecc, tutti rigorosamente atossici, non infiammabili ed innocui anche in caso di ingestione. Per evitare che il bambino possa ingerire un grande quantitativo di pittura, tra i materiali che la compongono deve essere inserita una sostanza dal sapore amaro (etanolo) che non modifica le caratteristiche di atossicità da contatto e da ingestione.