<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Maurizio Galluzzo</title>
	<atom:link href="http://www.mauriziogalluzzo.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mauriziogalluzzo.it</link>
	<description>Riflessioni e discussioni sulle tecnologie, la vita digitale e le nuove forme di relazione</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Feb 2012 16:07:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Prima di abbonarvi a Tiscali</title>
		<link>http://www.mauriziogalluzzo.it/prima-di-abbonarvi-a-tiscali</link>
		<comments>http://www.mauriziogalluzzo.it/prima-di-abbonarvi-a-tiscali#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 16:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[disservizi]]></category>
		<category><![CDATA[fax tiscali]]></category>
		<category><![CDATA[problemi tiscali]]></category>
		<category><![CDATA[tiscali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziogalluzzo.it/?p=2089</guid>
		<description><![CDATA[Tiscali è stato un vanto per l’Italia e per la Sardegna: tra le prime realtà a sfidare i colossi delle telecomunicazioni. Una alternativa al monopolismo di Telecom. Ma che Tiscali sia in difficoltà lo sappiamo da tempo ma mai come &#8230; <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/prima-di-abbonarvi-a-tiscali">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/02/tiscali300b.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2090" title="tiscali300b" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/02/tiscali300b.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tiscali_(azienda)">Tiscali</a> è stato un vanto per l’Italia e per la Sardegna: tra le prime realtà a sfidare i colossi delle telecomunicazioni. Una alternativa al monopolismo di Telecom.<br />
Ma che Tiscali sia in difficoltà lo sappiamo da tempo ma mai come in queste settimane il servizio non solo è peggiorato ma gli sfortunati clienti proprio non trovano supporto ai <a href="http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/09/disservizi-tiscali-e-maleducazione.html">disservizi</a>.<span id="more-2089"></span><br />
Il call center di Tiscali è in <a href="http://www.key4biz.it/Players/Vinti/2011/09/Tiscali_Licenziamenti_Lavoratori_Sardegna_Luca_Scano_Uil_Cgil_Cisl.html">difficoltà da tempo</a> e invece di cercare di migliorare il servizio passano direttamente ai <a href="http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=157053&amp;v=2&amp;c=1489&amp;t=1">licenziamenti</a>.<br />
Il supporto tecnico di Tiscali ha tre modalità: la FAQ, il forum e il supporto telefonico a pagamento.<br />
La FAQ è priva di qualsiasi utilità con domande e risposte che sono state fatte per arrivare a 10 senza senso e senza nessuna utilità.<br />
Il forum è di fatto lo sfogatoio degli utenti dove cercano di aiutarsi tra di loro. Nessuna traccia di un supporto da parte di un amministratore o di Tiscali stessa. Ogni giorno si trovano, tra mille imprecazioni, decine e decine di denunce di malfunzionamento dei servizi, rallentamenti del sistema, servizi fatturati e mai utilizzati.<br />
Il supporto telefonico è offerto al numero 892130 a 62 centesimi al minuto (da mobile 72 più 18 allo scatto) e prevede la disconnessione dopo 60” di attesa.<br />
Questo vuol dire che per parlare con un operatore (in qualunque orario) bisogna tentare alcune decine di volte.<br />
Su Twitter la situazione è ancora peggiore con l’<a href="https://twitter.com/#!/tiscali_italia">ultimo aggiornamento</a> avvenuto il 10 giugno 2011. L’account <a href="https://twitter.com/#!/tiscalinotizie">Tiscali Italia</a> in realtà è TiscaliNotizie ovvero aggiornamenti a senso unico su quello che succede nel mondo.<br />
Prima di sottoscrivere un abbonamento o un servizio (ad esempio il FAX proprio non funziona e non sanno come sistemarlo) fatevi un giro sul forum.</p>
<div id="buzz_share_1" style="float: left; margin-left: 10px; margin-top: -3px">
<a class="google-buzz-button" data-button-style="normal-count" href="http://www.google.com/buzz/post" title="Post on Google Buzz"></a>
    <script src="http://www.google.com/buzz/api/button.js" type="text/javascript"></script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziogalluzzo.it/prima-di-abbonarvi-a-tiscali/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agatha Ruiz de la Prada allo IED di Venezia</title>
		<link>http://www.mauriziogalluzzo.it/agatha-ruiz-de-la-prada-allo-ied-di-venezia</link>
		<comments>http://www.mauriziogalluzzo.it/agatha-ruiz-de-la-prada-allo-ied-di-venezia#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 18:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[Agatha Ruiz de la Prada]]></category>
		<category><![CDATA[ied]]></category>
		<category><![CDATA[ied venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Galluzzo]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziogalluzzo.it/?p=2085</guid>
		<description><![CDATA[Da trent’anni Agatha Ruiz de la Prada è protagonista del mondo della moda con le sue proposte divertenti e, a tratti provocatorie, all’insegna del colore e della creatività. Le sue collezioni sono fatte di grandi tagli, ampie costruzioni formali, con un esuberante &#8230; <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/agatha-ruiz-de-la-prada-allo-ied-di-venezia">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/02/agatha.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2086" title="agatha" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/02/agatha.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Da trent’anni <a href="http://www.agatharuizdelaprada.com/" target="_blank">Agatha Ruiz de la Prada</a> è protagonista del mondo della moda con le sue proposte divertenti e, a tratti provocatorie, all’insegna del colore e della creatività.<br />
Le sue collezioni sono fatte di grandi tagli, ampie costruzioni formali, con un esuberante piacere per i colori forti, contrastati, brillanti.<br />
Il rigore e la sobrietà vengono sostituiti da tonalità accese e fantasie giocate sulle forme di cuori, lune, stelle, soli, fiocchi, pois stilizzati.<span id="more-2085"></span><br />
Di questo vero e proprio universo creativo che oggi spazia dalla moda al design, ai giochi, ai complementi per la casa, si discuterà con la stilista madrilena nel corso dell’incontro  &#8221;<strong>Le facce del colore. Arte, Moda e Design</strong>&#8220; organizzato da <a title="http://www.ied.it/venezia/corsi" href="http://www.ied.it/venezia/corsi" target="_blank">IED Venezia</a> per lunedì 20 Febbraio alle ore 18.00.<br />
<a href="http://www.agatharuizdelaprada.com/" target="_blank">Agatha</a> si è sempre ispirata al mondo delle arti visive. La predilezione per il colore puro ed elementare rivela rimandi agli artisti “Fauves” degli inizi del ‘900, a Andy Warhol, a Mark Rothko, ma anche alla lezioni dei grandi maestri della pittura del passato, come Diego Velazquez.<br />
Il suo design ironico è una continua contaminazione fra arte e moda, in un connubio che esprime totalmente il suo modo di vedere l’esistenza: “Vivere la vita appieno e sorridere sempre”.<br />
Ingresso libero ma è necessario confermare cliccando <a title="http://www.ied.it/venezia/richiesta/subscribe" href="http://www.ied.it/venezia/richiesta/subscribe" target="_blank">qui</a>.</p>
<div id="buzz_share_1" style="float: left; margin-left: 10px; margin-top: -3px">
<a class="google-buzz-button" data-button-style="normal-count" href="http://www.google.com/buzz/post" title="Post on Google Buzz"></a>
    <script src="http://www.google.com/buzz/api/button.js" type="text/javascript"></script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziogalluzzo.it/agatha-ruiz-de-la-prada-allo-ied-di-venezia/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo spam di Avogaria Locanda Venezia</title>
		<link>http://www.mauriziogalluzzo.it/lo-spam-di-avogaria-locanda-venezia</link>
		<comments>http://www.mauriziogalluzzo.it/lo-spam-di-avogaria-locanda-venezia#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 21:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[avogaria]]></category>
		<category><![CDATA[Avogaria Locanda Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[avogaria spam]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziogalluzzo.it/?p=2079</guid>
		<description><![CDATA[C’è un bel dire che le imprese anche locali possono andare facilmente in rete. Se mancano le basi gli effetti sono disastrosi. Prendiamo il caso di Avogaria Locanda Restaurant &#38; Wine Bar di Venezia in Calle Dell&#8217;Avogaria 1629 . Si sono &#8230; <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/lo-spam-di-avogaria-locanda-venezia">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/02/avogaria_spam.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2081" title="avogaria_spam" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/02/avogaria_spam.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>C’è un bel dire che le imprese anche locali possono andare facilmente in rete. Se mancano le basi gli effetti sono disastrosi.<br />
Prendiamo il caso di <a href="http://www.avogaria.com/">Avogaria Locanda Restaurant &amp; Wine Bar</a> di Venezia in Calle Dell&#8217;Avogaria 1629 . Si sono fatti fare il sito, carino, anche se manca delle più elementari informazioni sulla <a href="http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp">privacy</a>. Poi fanno la <a href="http://www.facebook.com/pages/Avogaria-Locanda-Restaurant-Wine-Bar/174826862607196?sk=wall">pagina fan</a> su Facebook e poi si mettono a fare <strong>spam</strong>. Iniziano a bombardare di e-mail pubblicitarie.<span id="more-2079"></span><br />
Mi rivolgo alla pagina Fan così come indicato per avere informazioni.</p>
<p>La conversazione è quella che segue.</p>
<p>Invece di fornire le indicazioni sulla fonte cosa fanno? Cancellano la conversazione e blindano la pagina in modo che nessuno possa commentare. Infatti la richiesta aveva innescato anche altre persone che si erano rivolte per avere informazioni sulla “curiosa” forma di raccolta delle e-mail.<br />
Cosa ci racconta questa storia? Che puoi avere anche un locale raffinatissimo ma se sei analogico dentro nulla ti potrà salvare.</p>
<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/02/avogaria_buffoni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2080" title="avogaria_buffoni" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/02/avogaria_buffoni.jpg" alt="" width="489" height="459" /></a></p>
<div id="buzz_share_1" style="float: left; margin-left: 10px; margin-top: -3px">
<a class="google-buzz-button" data-button-style="normal-count" href="http://www.google.com/buzz/post" title="Post on Google Buzz"></a>
    <script src="http://www.google.com/buzz/api/button.js" type="text/javascript"></script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziogalluzzo.it/lo-spam-di-avogaria-locanda-venezia/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Debug &#8211; Podcast</title>
		<link>http://www.mauriziogalluzzo.it/debug-podcast</link>
		<comments>http://www.mauriziogalluzzo.it/debug-podcast#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 16:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[debug]]></category>
		<category><![CDATA[giulio cupini]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziogalluzzo.it/?p=2073</guid>
		<description><![CDATA[Nel panorama dei podcast dedicato al mondo digitale in italiano mi piace segnalarvi Debug di Giulio Cupini (su Twitter)che abbiamo già avuto modo di ascoltare in Digitalia (di cui abbiamo parlato qui e qui). È un programma molto sciolto, dove &#8230; <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/debug-podcast">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/02/debug.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2074" title="debug" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/02/debug.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Nel panorama dei podcast dedicato al mondo digitale in italiano mi piace segnalarvi <a href="http://ildebugger.com/debug-il-podcast/">Debug</a> di <a href="http://ildebugger.com/">Giulio Cupini</a> (su <a href="https://twitter.com/#!/giuliocupini">Twitter</a>)che abbiamo già avuto modo di ascoltare in <a href="http://www.digitalia.fm/">Digitalia</a> (di cui abbiamo parlato <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/digitalia-podcast">qui</a> e <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/il-libro-di-testo-un-podcast">qui</a>). È un programma molto sciolto, dove con chiarezza e professionalità Giulio Cupini racconta non solo gli avvenimenti più recenti del mondo digitale ma spesso attua delle vere e proprie recensioni. <span id="more-2073"></span>E proprio sulle recensioni mi voglio concentrare e attirare la Vostra attenzione. Cupini presenta dei nuovi prodotti, molto spesso delle primizie per il mercato italiano, con vere e proprie prove su strada. Non si tratta quindi di lettura di comunicati stampa o di materiali provenienti dalle aziende ma delle analisi sul campo del prodotto. È apprezzabile il tentativo, peraltro riuscitissimo, di raccontare cosa un utente medio potrebbe trovare nel prodotto e perché sceglierlo oppure no rispetto alla concorrenza. Bisogna dare atto a Cupini di una indipendenza assoluta e di una originale lettura della tecnologia. Eccellente la qualità audio, buonissimo il tono della voce. Piacevole ascolto. Anche questo podcast deve essere aggiunto alla vostra lista. Debug potete trovarlo su <a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/debug-di-giulio-cupini/id468656985?l=en">iTunes</a> o se volete ascoltarlo online <a href="http://giuliuscaesar.podbean.com/">qui</a></p>
<div id="buzz_share_1" style="float: left; margin-left: 10px; margin-top: -3px">
<a class="google-buzz-button" data-button-style="normal-count" href="http://www.google.com/buzz/post" title="Post on Google Buzz"></a>
    <script src="http://www.google.com/buzz/api/button.js" type="text/javascript"></script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziogalluzzo.it/debug-podcast/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La lista nera di siti inaccessibili</title>
		<link>http://www.mauriziogalluzzo.it/la-lista-nera-di-siti-inaccessibili</link>
		<comments>http://www.mauriziogalluzzo.it/la-lista-nera-di-siti-inaccessibili#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziogalluzzo.it/?p=2062</guid>
		<description><![CDATA[Una volta si diceva “riceviamo e volentieri pubblichiamo”. In questo caso condivido al 100% il contenuto della lettera che mi è stato chiesto di diffondere. Ecco, ci siamo, dopo un impegnativo periodo di lavoro il servizio “Ti tengo d&#8217;occhio” è &#8230; <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/la-lista-nera-di-siti-inaccessibili">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/disab.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2063" title="disab" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/disab.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Una volta si diceva “<em>riceviamo e volentieri pubblichiamo</em>”. In questo caso condivido al 100% il contenuto della lettera che mi è stato chiesto di diffondere.<br />
<em>Ecco, ci siamo, dopo un impegnativo periodo di lavoro il servizio “Ti tengo d&#8217;occhio” è finalmente on-line.<br />
Da oggi l&#8217;accessibilità è una questione che riguarda tutti.<br />
<span id="more-2062"></span>Sono passati circa due mesi da quando la mia scuola, l&#8217;Istituto Tecnico “Costa” di Lecce, ha annunciato la mia intenzione di creare “Ti tengo d&#8217;occhio” per denunciare pubblicamente programmi e siti poco o per nulla accessibili, ovvero programmi e siti che non possono essere utilizzati dalle persone non vedenti attraverso le tecnologie assistive (screen readers, barre Braille, ecc.). Oggi quell&#8217;annuncio si è trasformato in un servizio reale ed è consultabile da chiunque su <a href="http://www.titengodocchio.it/">www.titengodocchio.it</a> .<br />
</em><em>Mi presento, sono Vincenzo Rubano, ho 17 anni e, come già detto, sono uno studente del Costa. Sono non vedente ed è ormai da tempo che ho deciso di condurre una mia personale lotta spietata all’inaccessibilità. Tutto è iniziato un anno fa con la mia partecipazione all’iniziativa “M’illumino di meno” di Caterpillar su Radio 2. Allora attivai un sondaggio on-line denominato “M&#8217;illumino di meno …ma ci vedo di più” con lo scopo di raccogliere informazioni sullo stato dell’arte dell’accessibilità in Italia. Dato il grande successo dell’idea e le numerose esortazioni a continuare a combattere questa battaglia, ho deciso di alzare il tiro creando, appunto, “Ti tengo d&#8217;occhio”, uno strumento di denuncia, di sensibilizzazione e di sollecitazione che ha lo scopo di rendere l&#8217;accessibilità una questione che riguarda tutti.<br />
</em><em>Il cuore del progetto, raggiungibile all&#8217;indirizzo <a href="http://www.titengodocchio.it/">www.titengodocchio.it</a>, prevede la redazione di quella che ho chiamato la “Blind List” (parafrasando la black list), ossia una vera e propria lista nera di programmi e siti poco o per nulla accessibili. Il funzionamento della Blind List è piuttosto semplice: ogni volta che riterrò un programma o un sito poco accessibile (che scopro da me o che mi sarà segnalato) sarà redatto un &#8220;report&#8221;, ovvero una scheda descrittiva dei problemi che ho riscontrato. I report non saranno testi ad alto contenuto tecnico, riservati soltanto agli “addetti ai lavori&#8221;, ma, al contrario, saranno dei testi accessibili a chiunque. I report potranno inoltre essere liberamente commentati, così che ogni visitatore di “Ti tengo d&#8217;occhio” possa esprimere la sua opinione o aggiungere di suo. Nella Blind List potranno rientrare tutti i siti Internet e le applicazioni disponibili per Windows, per IOS (il celebre sistema operativo presente sugli &#8220;iDevices&#8221;, dispositivi come iPhone, iPad e iPod Touch) e per Mac OS X (il sistema operativo dei computer Macintosh).<br />
</em><em>La &#8220;caccia&#8221; a programmi e siti inaccessibili è aperta a 360 gradi. Chiunque dovesse imbattersi in questo genere di ostacolo potrà segnalarlo sul mio sito compilando semplicemente l’apposito modulo. Oltre a dare risalto alle segnalazioni degli utenti, che verificherò personalmente prima di scrivere il &#8220;report&#8221;, mi impegnerò anche a cercare di contattare gli sviluppatori dei programmi e dei siti segnalati, in maniera tale che possano prendere consapevolezza di ciò che è stato riscontrato e (mi auguro) possano porvi rimedio. Naturalmente, se questo dovesse accadere, ossia che gli sviluppatori si adopereranno affinché i problemi vengano risolti, sarà mia cura segnalare l’avvenuta modifica ed elogiare la sensibilità dimostrata.<br />
</em><em>L&#8217;accessibilità universale, ovvero la garanzia che tutti i contenuti presenti su Internet siano fruibili da chiunque, non è una &#8220;feature” opzionale, da implementare se e quando lo sviluppatore lo ritenga opportuno. E&#8217; un diritto di tutti i non vedenti ed è un dovere per programmatori e progettisti. Fino ad oggi era difficile venire a conoscenza di prodotti inaccessibili, ma ora, con “Ti tengo d&#8217;occhio”, si apre uno scenario completamente nuovo e disponibile a tutti.</em></p>
<p><em>Perché tanto fervore da parte mia su questo tema? Perché, a mio avviso, creare un sito o un programma inaccessibile è, prima di ogni altra cosa, una vera e propria discriminazione.<br />
</em><em>E se poi pensiamo che sia bastata una specifica legge per far sì che tutti i siti delle pubbliche amministrazioni siano accessibili stiamo sbagliando di grosso. Ed il caso Istat lo dimostra!<br />
</em><em>Già, perché persino il sito predisposto per la compilazione on-line dei dati relativi al censimento della popolazione Italiana era inaccessibile. E, nonostante alcuni esperti del settore abbiano segnalato il problema, nessuno ha mosso un dito per risolverlo. Ecco, questo è un tipico esempio di sito degno di cadere nella …Blind List. Ho infatti scritto uno specifico report per questo caso e l’ho intitolato: “<a href="http://www.titengodocchio.it/blind-list/censimento-istat-quando-innovazione-sinonimo-di-discriminazione">Quando innovazione è sinonimo di discriminazione</a>”.<br />
</em><em>Ora, però, quello di cui questo nuovo servizio ha bisogno è la diffusione dell’informazione ed è per questo che scrivo a Voi giornalisti e operatori dei media affinché “Ti tengo d’occhio” possa raggiungere il maggior numero di persone possibili, soprattutto i non vedenti e gli ipo-vedenti, in maniera tale che sappiano che da oggi lo strumento per denunciare questo genere di “discriminazioni” c’è ed è alla portata di tutti.<br />
</em><em>Informo inoltre di aver attivato anche sui maggiori social network (Facebook e Twitter) pagine e profili utili al raggiungimento degli obiettivi.<br />
</em><em>Grazie per la gentile attenzione e per la cortese pubblicazione.</em></p>
<p><em>Riferimenti utili:<br />
</em><em>Sito di “Ti tengo d’occhio”: <a href="http://www.titengodocchio.it/">www.titengodocchio.it<br />
</a></em><em>Il “caso” del Censimento Istat: </em><em><a href="http://www.titengodocchio.it/blind-list/censimento-istat-quando-innovazione-sinonimo-di-discriminazione">www.titengodocchio.it/blind-list/censimento-istat-quando-innovazione-sinonimo-di-discriminazione<br />
</a></em><em>Su Facebook: <a href="http://www.facebook.com/titengodocchio">www.facebook.com/titengodocchio<br />
</a></em><em>Su Twitter: <a href="http://www.twitter.com/titengodocchio">www.twitter.com/titengodocchio<br />
</a></em><em>Contatto e-mail: <a href="mailto:info@titengodocchio.it">info@titengodocchio.it</a></em></p>
<div id="buzz_share_1" style="float: left; margin-left: 10px; margin-top: -3px">
<a class="google-buzz-button" data-button-style="normal-count" href="http://www.google.com/buzz/post" title="Post on Google Buzz"></a>
    <script src="http://www.google.com/buzz/api/button.js" type="text/javascript"></script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziogalluzzo.it/la-lista-nera-di-siti-inaccessibili/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Battaglie consolari &#8211; Podcast</title>
		<link>http://www.mauriziogalluzzo.it/battaglie-consolari-podcast</link>
		<comments>http://www.mauriziogalluzzo.it/battaglie-consolari-podcast#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Retrocomputing]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia videoludica]]></category>
		<category><![CDATA[retrocomputer]]></category>
		<category><![CDATA[retrocomputing]]></category>
		<category><![CDATA[videogames]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziogalluzzo.it/?p=2057</guid>
		<description><![CDATA[Come non segnalare l&#8217;ennesima puntata di Archeologia Videoludica dedicata alle prime console per videogiochi? L’episodio 2&#215;04 è gustosissimo e affronta come sempre in maniera leggera e divertente l&#8217;evoluzione della microinformatica specializzata in videogames. Come ho già ricordato (qui e qui) &#8230; <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/battaglie-consolari-podcast">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/videoludica2x04.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2058" title="videoludica2x04" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/videoludica2x04.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Come non segnalare l&#8217;ennesima puntata di <a href="http://www.archeologiavideoludica.net/">Archeologia Videoludica</a> dedicata alle prime console per videogiochi? L’episodio <a href="http://www.archeologiavideoludica.net/2012/01/2x04-prima-guerra-consolare.html">2&#215;04</a> è gustosissimo e affronta come sempre in maniera leggera e divertente l&#8217;evoluzione della microinformatica specializzata in videogames.<br />
Come ho già ricordato (<a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/archeologia-videoludica-%E2%80%93-podcast">qui</a> e <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/commodore-pet-podcast">qui</a>) <a href="http://www.archeologiavideoludica.net/">Archeologia Videoludica</a> offre uno spaccato di un mondo affascinante e allo stesso tempo irripetibile. <span id="more-2057"></span>I pionieri dell&#8217;informatica sono raccontati dal mitico Simone Pizzi, l&#8217;esperto in comunicazioni Peppe &#8220;<em>Professor  Jones</em>&#8221; Scaletta, da Roberto &#8220;<em>Marcus Brody</em>&#8221; Bertoni di <a href="http://www.oldgamesitalia.net/">Oldgamesitalia</a> e da Marco &#8220;il Distruggitore&#8221; Gualdi. La postproduzione e le musiche sono a cura di <a href="http://www.andreamilana.com/">Andrea &#8220;<em>Vintage</em>&#8221; Milana</a>.<br />
Da questa puntata i momenti più significativi sono sottolineati da effetti sonori vintage che rendono ancora i godibile l&#8217;ascolto. <a href="http://www.archeologiavideoludica.net/">Archeologia Videoludica</a> fa parte di <a href="http://www.italianpodcastnetwork.it/">Italian Podcast Network</a>.</p>
<div id="buzz_share_1" style="float: left; margin-left: 10px; margin-top: -3px">
<a class="google-buzz-button" data-button-style="normal-count" href="http://www.google.com/buzz/post" title="Post on Google Buzz"></a>
    <script src="http://www.google.com/buzz/api/button.js" type="text/javascript"></script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziogalluzzo.it/battaglie-consolari-podcast/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Safer Internet Day 2012</title>
		<link>http://www.mauriziogalluzzo.it/safer-internet-day-2012</link>
		<comments>http://www.mauriziogalluzzo.it/safer-internet-day-2012#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[barcamp]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Galluzzo]]></category>
		<category><![CDATA[relatore]]></category>
		<category><![CDATA[safer internet day]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziogalluzzo.it/?p=2052</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 7 febbraio 2012 sarò l’ospite virtuale del barcamp di Safer Internet Day 2012 organizzato da Rosamaria Guido presso l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera di Soverato (CZ). È una iniziativa che si svolge in contemporanea in &#8230; <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/safer-internet-day-2012">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/soverato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2053" title="soverato" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/soverato.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Martedì 7 febbraio 2012 sarò l’ospite virtuale del barcamp di <a href="http://www.saferinternet.org/web/guest/safer-internet-day-2012" target="_blank">Safer Internet Day 2012</a> organizzato da Rosamaria Guido presso l’<a href="http://ipsseoatic.wordpress.com/" target="_blank">Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera</a> di Soverato (CZ).<br />
È una iniziativa che si svolge in contemporanea in 70 Paesi e 6 continenti e mira a promuovere una massiccia azione per la sicurezza in rete dei giovani, ma anche dei meno giovani.<span id="more-2052"></span><br />
Il tema proposto per il 2012 è: “<em>Connettere le generazioni educandosi a vicenda</em>” con lo slogan “<em>Insieme per un mondo digitale più sicuro</em>”. Per l’occasione l’istituto, centro servizi per l’Informatica, ha organizzato un barcamp, aperto ad enti del territorio, per discutere sul tema del giorno e per  accogliere proposte sulla eventuale condivisione di apparecchiature e competenze.<br />
L’iniziativa è patrocinata dall&#8217;Associazione <a href="http://www.nordestdigitale.com" target="_blank">Nord-est Digitale</a>.</p>
<p><object width="640" height="480"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y9uXzT_bGS4?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/y9uXzT_bGS4?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="480" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div id="buzz_share_1" style="float: left; margin-left: 10px; margin-top: -3px">
<a class="google-buzz-button" data-button-style="normal-count" href="http://www.google.com/buzz/post" title="Post on Google Buzz"></a>
    <script src="http://www.google.com/buzz/api/button.js" type="text/javascript"></script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziogalluzzo.it/safer-internet-day-2012/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La casa Steampunk</title>
		<link>http://www.mauriziogalluzzo.it/la-casa-steampunk</link>
		<comments>http://www.mauriziogalluzzo.it/la-casa-steampunk#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[fashioncamp]]></category>
		<category><![CDATA[steampunk]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziogalluzzo.it/?p=2046</guid>
		<description><![CDATA[Il video clip, dopo un aver fornito qualche concetto sullo Steampunk (di cui avevo già parlato quì) racconta la costruzione di una casa in stile con tutta una serie di accessori ucronici e di gusto retrofuturibile. Lo Steampunk sta avendo &#8230; <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/la-casa-steampunk">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/steampunk-home-modvic-17.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2047" title="steampunk-home-modvic-17" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/steampunk-home-modvic-17.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il video clip, dopo un aver fornito qualche concetto sullo Steampunk (di cui avevo già <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/steampunk-a-volte-ritornano" target="_blank">parlato quì</a>) racconta la costruzione di una casa in stile con tutta una serie di accessori ucronici e di gusto retrofuturibile. Lo Steampunk sta avendo un grande successo anche i Italia e oltre alla <a href="http://www.agenziaduca.it/" target="_blank">nascita di agenzie specializzate</a> in pubblicazioni di genere sarà anche il mood del prossimo <a href="http://www.fashioncamp.it/" target="_blank">FashionCamp</a> che si terrà a Milano nei giorni 8 e 9 giugno 2012<span id="more-2046"></span><br />
<object width="640" height="480" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5XbJDjlGBuE?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="480" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/5XbJDjlGBuE?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<div id="buzz_share_1" style="float: left; margin-left: 10px; margin-top: -3px">
<a class="google-buzz-button" data-button-style="normal-count" href="http://www.google.com/buzz/post" title="Post on Google Buzz"></a>
    <script src="http://www.google.com/buzz/api/button.js" type="text/javascript"></script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziogalluzzo.it/la-casa-steampunk/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il manifesto degli insegnanti</title>
		<link>http://www.mauriziogalluzzo.it/il-manifesto-degli-insegnanti</link>
		<comments>http://www.mauriziogalluzzo.it/il-manifesto-degli-insegnanti#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 21:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Galluzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziogalluzzo.it/?p=2041</guid>
		<description><![CDATA[Ho aderito al Manifesto degli insegnanti, una iniziativa de La scuola che funziona che mi trova personalmente d’accordo. Si tratta di un documento in 13 punti che riassume la mission degli insegnanti, non quelli che si lamentano ma quelli che &#8230; <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/il-manifesto-degli-insegnanti">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/insegnanti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2042" title="insegnanti" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/insegnanti.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Ho aderito al <a href="http://www.manifestoinsegnanti.it/">Manifesto degli insegnanti</a>, una iniziativa de <a href="http://www.lascuolachefunziona.it/">La scuola che funziona</a> che mi trova personalmente d’accordo. Si tratta di un documento in 13 punti che riassume la mission degli insegnanti, non quelli che si lamentano ma quelli che fanno, non quelli che pensano che l’insegnamento sia solo un lavoro ma quelli che lo fanno per passione, che non guardano l’orologio per scappare via o che chiudono ogni relazione quando sono a casa. A me piace insegnare così. <span id="more-2041"></span>Peggio per gli altri. Iscrivetevi e diffondete. Miglioreremo la scuola e l’università.<br />
Riporto il Manifesto integralmente di seguito.</p>
<p>1. Amo insegnare. Amo apprendere. Per questo motivo sono un insegnante.</p>
<p>2. Insegnerò per favorire in ogni modo possibile la meraviglia per il mondo che è innata nei miei alunni. Insegnerò per essere superato da loro. Il giorno in cui non ci riuscirò più cederò il mio posto ad uno di loro.</p>
<p>3. Insegnerò mediante la dimostrazione e l&#8217;esempio, il riconoscimento dei miei errori illuminerà il mio percorso.</p>
<p>4. Accompagnerò i miei alunni alla scoperta della realtà che li circonda, assecondando e stimolando in ognuno di loro la curiosità e la ricerca, le domande e la passione.</p>
<p>5. Non potendo trasmettere ai miei studenti la verità, mi adoprerò affinché vivano cercandola.</p>
<p>6. Incoraggerò nei miei studenti l’impegno e la volontà di migliorarsi costantemente e di non rassegnarsi mai di fronte alle difficoltà. Io stesso provvederò a formarmi e aggiornarmi continuamente.</p>
<p>7. Farò in modo che la scuola sia il mondo, e non un carcere.</p>
<p>8. Non trasmetterò ai miei studenti saperi rigidi e preconfezionati. La mia visione del mondo mi guiderà, ma non sarà mai legge per loro. Il dubbio e la critica saranno i pilastri della mia azione educativa.</p>
<p>9. Promuoverò lo studio per la vita e contrasterò lo studio per il voto.</p>
<p>10. Raccoglierò elementi di valutazione, rifiutando approcci semplicistici e meccanici che non tengano conto delle situazioni di partenza, dei progressi, dell’impegno e della crescita complessiva del singolo alunno.</p>
<p>11. Lotterò affinchè la scuola sia la scuola di tutti, la scuola in cui ogni studente possa apprendere seguendo tempi e tragitti individuali. Farò in modo che i miei studenti mi scelgano e non mi subiscano.</p>
<p>12. Aiuterò i miei alunni a illuminare il futuro leggendo il passato e vivendo in pienezza il presente. Li aiuterò a stare nel mondo così com&#8217;è, ma non a subirlo lasciandolo così com&#8217;è.</p>
<p>13. Resterò fedele a questi punti in ogni momento della mia azione educativa, pronto ad affrontare e superare tutti gli ostacoli formali e burocratici che si presenteranno sulla mia strada.</p>
<div id="buzz_share_1" style="float: left; margin-left: 10px; margin-top: -3px">
<a class="google-buzz-button" data-button-style="normal-count" href="http://www.google.com/buzz/post" title="Post on Google Buzz"></a>
    <script src="http://www.google.com/buzz/api/button.js" type="text/javascript"></script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziogalluzzo.it/il-manifesto-degli-insegnanti/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Idee e brevetti</title>
		<link>http://www.mauriziogalluzzo.it/idee-e-brevetti</link>
		<comments>http://www.mauriziogalluzzo.it/idee-e-brevetti#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 21:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[brevetto]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Galluzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mauriziogalluzzo.it/?p=2036</guid>
		<description><![CDATA[Siamo o no un popolo di inventori? Qualche giorno fa discutevo con dei miei studenti su come proteggere una loro invenzione e come proporla poi al mondo degli investitori. La prima cosa è accertarsi che l’idea sia davvero nuova o &#8230; <a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/idee-e-brevetti">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/invenzioni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2037" title="invenzioni" src="http://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2012/01/invenzioni.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Siamo o no un popolo di inventori? Qualche giorno fa discutevo con dei miei studenti su come proteggere una loro invenzione e come proporla poi al mondo degli investitori. La prima cosa è accertarsi che l’idea sia davvero nuova o nella peggiore delle ipotesi che non sia nuova ma migliore delle altre già in produzione. E poi bisogna verificare, studiare, analizzare, simulare quale riscontro potrà avere nel mercato.<span id="more-2036"></span><br />
Riporto di seguito questo estratto da <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=302&amp;ID_articolo=31" target="_blank">un articolo</a> di Walter Passerini apparso su La Stampa che riassume bene alcuni dei concetti fondamentali.</p>
<p><strong><em>Come si fa</em></strong><em><br />
Le idee non sono brevettabili. Sono brevettabili dei congegni, dei supporti fisici, dei disegni, dei marchi, ma non le pure idee che non siano state in qualche modo materializzate. Inoltre il Codice stabilisce norme contro gli abusi e le contraffazioni e ribadisce la non brevettabilità del corpo umano, di invenzioni contrarie alla dignità umana, di una semplice sequenza di Dna e di varietà vegetali e animali. Per brevettare e proteggere un’idea, è consigliabile avvalersi di esperti piuttosto che seguire la strada del fai da te.</em></p>
<p><strong>Le mosse</strong><br />
Il primo passo è informarsi sul mercato, per non dover scoprire che la nostra invenzione è già stata realizzata da altri. Un utile supporto è la rete degli sportelli diffusi sul territorio presso Camere di commercio e Università dei Pip e dei Patlib (Patent information point e Patent library), nati per la diffusione delle informazioni a livello europeo. Presso questi uffici è disponibile personale che fornisce assistenza e la consultazione di banche dati. L’altra mossa è visitare il sito dell&#8217;Ufficio italiano marchi e brevetti, presso il ministero dello Sviluppo, per avere le prime risposte ai quesiti dell’aspirante Archimede (www.uibm.gov.it).</p>
<p><strong>Quanto costa</strong><br />
Per registrare un brevetto in Italia e mantenerlo in vita si va da un minimo di 50 euro (sintesi telematica) fino a 600 euro per il riassunto cartaceo dell’idea oltre le 50 pagine. Per la tutela ogni anno oltre al quarto si pagano dai 60 ai 650 euro sino al ventesimo, oltre il quale l’invenzione è libera. Vanno aggiunti gli utilizzi di consulenti privati, che cambiano a seconda del progetto e ammontano almeno a 2-3 mila euro. Per la tutela a livello mondiale di un paio d’anni è consigliabile seguire la procedura <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Patent_Cooperation_Treaty" target="_blank">Pct</a> (Patent cooperation treaty), depositando la domanda presso la Wipo di Ginevra, l’organizzazione mondiale della proprietà intellettuale.</p>
<p><strong>L’inventore dipendente</strong><br />
Molte invenzioni avvengono in imprese e università, che si accollano i costi. Mentre nel settore pubblico e nelle università in Italia l’inventore-ricercatore può registrare l’invenzione a titolo personale, avvalendosi di beni e conoscenze frutto anche di altri, nelle aziende private l’invenzione è di proprietà aziendale e il dipendente può ottenere un riconoscimento e un equo compenso.</p>
<p><strong>Le aree creative</strong><br />
I Paesi più inventivi sono Stati Uniti, Giappone, Germania e Corea. In Italia le regioni più creative sono Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.</p>
<div id="buzz_share_1" style="float: left; margin-left: 10px; margin-top: -3px">
<a class="google-buzz-button" data-button-style="normal-count" href="http://www.google.com/buzz/post" title="Post on Google Buzz"></a>
    <script src="http://www.google.com/buzz/api/button.js" type="text/javascript"></script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mauriziogalluzzo.it/idee-e-brevetti/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

