La donna che morì rispondendo all’iPhone

306x423Quando un prodotto industriale supera, nell’immaginario collettivo, il valore della sua funzione specifica per il quale è stato pensato diventa un feticcio simbolico, sublima se stesso per rappresentare una icona. E quale oggetto meglio dell’iPhone incarna questa figura? Da quando Apple è uscita dalla stretta cerchia degli utenti affezionati per diventare prodotto di larghissimo consumo, come ogni marchio globale, ha attirato l’attenzione morbosa dei detrattori. Succede per tutti i grandi marchi su cui si inventano leggende metropolitane e bufale.  Un fenomeno ben noto e conosciuto. Apple era stata “oggetto di attenzione” per l’alto numero dei suicidi che avvenivano nelle fabbriche che producevano l’iPhone, tacendo però che in quelle fabbriche i prodotti Apple erano la netta minoranza rispetto al totale e che il tasso di suicidi in quelle fabbriche era la metà di quello medio cinese. Non importa.
Il lettore si ferma al titolo che se è efficace e se risponde ai suoi pregiudizi viene immediatamente condiviso sui social network senza nemmeno leggerne l’articolo.

Veniamo all’ultimo e, se confermato, triste caso da analizzare.

Squilla l’iPhone, risponde e muore fulminata” titola sobriamente il Corriere della Sera, e di tono simile sono gli altri giornali a partire dal Daily Mail.

I fatti come sono raccontati:

Muore folgorata dopo avere ricevuto una telefonata sul suo iPhone 5, mentre questo era in carica. È successo in Cina e la vittima è una hostess di 23 anni. Apple annuncia di aver avviato un’indagine di sicurezza. A riferirlo è il quotidiano Daily Mail, secondo cui la giovane, Ma Ailun, un’ex hostess della China Southern Airlines, avrebbe ricevuto un violento elettrochoc dal cellulare.

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Sorvoliamo sul fatto che a due righe di distanza si dica che era un’hostess e subito dopo un’ex hostess, anche se rende bene l’idea che la traduzione forse non è proprio così certa. Era un’ex hostess.

L’articolo poi continua con un sicuro:

Stando a quanto affermato da un’agenzia della Reuters, Apple indagherà  sull’incidente.

La storia è stata riportata da diversi giornali ma ha avuto la visibilità globale quando ne ha parlato il China Daily. Il giornale racconta come la storia sia stata riferita dalla sorella della vittima in un social network, Sina Weibo popolarissimo in Cina.

The older sister of victim Ma Ailun said Saturday on Sina Weibo, the Chinese equivalent of Twitter, that Ma was electrocuted while trying to answer a call on her iPhone while the device was charging.

Ma’s father, Ma Guanghui, confirmed that his daughter was electrocuted, adding that her body showed signs of electrocution.

Ma sempre il China Daily precisa:

Local police confirmed that Ma did die of electrocution, but they have yet to verify if her phone was involved in the incident.

Quindi la polizia locale, l’unica che può avere accesso alle informazioni, ha detto che non sa al momento se l’iPhone è coinvolto nell’incidente.

Proviamo intanto a capire cosa potrebbe essere successo.

Gli alimentatori di apparecchi elettronici trasformano la corrente alternata della linea elettrica in corrente continua a basso voltaggio.

Sulla presa lato telefono si hanno quindi tensioni basse, continue, del tutto insignificanti ai fini di una eventuale folgorazione.

Può capitare che in talune condizioni, dove l’impianto elettrico domestico non è a norma, che si possano sentire, in fase di carica delle apparecchiature a bassa tensione, un effetto “scossa” dovuto alle dispersioni e a una mancata o errata o insufficiente messa a terra.

Questo tipo di effetto è comunque del tutto insufficiente per provocare qualsiasi tipo di incidente grave.

Ma quali sono le informazioni necessarie per poter valutare il caso?

  1. Definire se si tratta effettivamente di un iPhone. Non è da dare per scontato considerando che molti confondono usano il termine iPhone per indicare uno smartphone
  2. Capire si si tratta di un accessorio originale oppure no e nel secondo caso se rispetta le norme di sicurezza.
  3. Capire l’alimentatore era collegato direttamente a una presa a muro oppure con una prolunga, un adattatore, ecc.
  4. Se l’incidente è avvenuto nell’alimentatore capire se era stato manomesso, se era stato sottoposto a sforzi meccanici tali comprometterne la sicurezza
  5. Verificare, e a mio avviso questo ha la probabilità maggiore, se al momento dell’incidente l’alimentatore era impregnato d’acqua che in questo modo avrebbe permesso alla corrente elettrica dell’impianto di trasferirsi al cavo di bassa tensione provocando così la folgorazione.

Senza questi elementi chiari, forse è meglio evitare qualsiasi commento.

UPDATE

Il South China Morning post precisa in un accurato articolo che il caricabatterie del telefono è con ogni probabilità una imitazione, quindi non originale e CCTV riporta anche una immagine eloquente:

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According to Xiang Ligang, a telecommunications expert interviewed by CCTV, the charger Ma had been using may have been a “knockoff”‘ – a fake.
“Knockoff chargers sometimes cut corners,” Xiang said. “The quality of the capacitor and circuit protector may not be good, and this may lead to the capacitor breaking down and sending 220 volts of electricity directly into the cell phone battery.”
Ma, a flight attendant with China Southern Airlines, had been charging her iPhone 4 on July 11 in her home in Xinjiang. She had been electrocuted after picking it up to answer a call. Earlier reports had said she had been using an iPhone 5 at the time, but CCTV investigations confirmed that the exterior of the device was a stainless steel iPhone 4 – not the aluminum iPhone 5.
Another possibility was the charger had been intended for use in Hong Kong, Taiwan or Japan, Xiang said.
“Hong Kong, Taiwan and Japan all use an electrical voltage of 110 volts,” Xiang said. “Mainland China uses 220 volts. If the charger was made to accommodate only 110 volts, then it’s possible it may have broken down and [overloaded.]”
Xiang’s comments are not entirely accurate – Hong Kong has a standard electrical voltage of 220, although 120 voltage outlets are found in some hotels. Japan has a standard voltage of 100 volts.
Xiang said that normally, the electric current from an overloaded charger would overheat the phone’s casing, damaging the circuits inside and rendering the device unusable. In the case of Ma’s iPhone 4, however, authorities said the phone could still be started normally despite severe traces of burning on its exterior. The phone’s data cable, charger, and plug were all intact.

Questo post non può considerarsi chiuso fino a quando non sarà fatta chiarezza sul caso anche se per esperienza sappiamo che casi clamorosi, nati da un solo commento in rete e che hanno avuto molto spazio sui giornali come ad esempio quello di Hashtag Jameson, erano interpretazioni esasperate o inventate di sana pianta

 

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