BIM – Costruzioni – Jira

Gestire un cantiere in Italia utilizzando Jira richiede un mix di competenze tecniche edili, normative locali e padronanza avanzata dello strumento Atlassian per adattarlo a un settore non nativamente “software”.

Si tratta di un prodotto nato in ambiente software per la gestione dei processi software ma di fatto la digitalizzazione di ogni processo rende il prodotto utilizzare in qualsiasi ambito con le opportune personalizzazioni (che si devono fare in tutte le applicazioni , anche quelle apparentemente dedicate o specifiche.

All’osso: si tratta di gestire dei database temporali, spaziali, multidimensionali con interfacce che siano più o meno familiari. Ricordiamoci che si sta a grandi falcate passando da modelli di interfaccia statici e prestabiliti.

Se ormai dal 1974 utilizziamo il paradigma WYSIWYG (What You See Is What You Get) queste interfacce hanno dei limiti non più sostenibili quando devo produrre documenti revisionabili, modificabili, esito di funzioni o processi.
L’opposto concettuale di WYSIWYG (“What You See Is What You Get” – ciò che vedi è ciò che ottieni) è rappresentato da approcci in cui la struttura e il contenuto vengono definiti separatamente dalla presentazione finale.

WYSIWYM (What You See Is What You Mean) significa “ciò che vedi è ciò che intendi”. In questo approccio, l’utente si concentra sulla struttura semantica del documento (titoli, paragrafi, citazioni) piuttosto che sull’aspetto grafico, che viene applicato solo in fase di esportazione.

Questo paradigma è alla base di tutto il BIM anche se i produttori di CAD tendono ancora a fornire un “approccio dolce” per non spaventare gli utenti abitudinari ma di fatto costringendoli all’uso di regole compositive, progettuali e cantieristiche non ottimali

Su questo tema è urgente ragionare perché le competenze di graphic user interface (GUI) non sono già ora (all’epoca dell’AI) minimamente sufficienti per svolgere i lavori i maniera efficace. Serve investire su upskilling delle competenze o, molto più probabilmente, su figure diverse in grado di manipolare dati con assoluta padronanza conoscendone le basi.

Quali sono le competenze da base per utilizzare piattaforme di gestione del cantiere (anceh solo in fase di sorveglianza dell’altrui lavoro).

Competenze Tecniche e Normative (Cantiere Italia)

  • Conoscenza della Normativa Sicurezza: Padronanza del D.Lgs. 81/08 per gestire la sicurezza sul lavoro e coordinare i piani operativi (POS e PSC).
  • Contabilità e Avanzamento Lavori: Capacità di monitorare lo stato di avanzamento (SAL) e verificare la congruità tra budget e costi reali.
  • Lettura Progetti e BIM: Competenze nel leggere disegni tecnici e, idealmente, integrare processi BIM (Building Information Modeling) nel flusso gestionale.
  • Pianificazione Operativa: Organizzazione delle sequenze di lavorazione, turni delle squadre e gestione dei fornitori/ditte esecutrici.

Competenze Digitali su Jira

  • Customizzazione Workflow: Capacità di configurare flussi di lavoro personalizzati che rispecchino le fasi di cantiere (es. “Scavo”, “Fondazioni”, “Ispezione Sicurezza”) anziché i classici stati software.
  • Gestione Ticket e Task: Utilizzo dei ticket per tracciare criticità, varianti in corso d’opera o anomalie rilevate durante i sopralluoghi.
  • Reporting e Dashboarding: Generazione di report in tempo reale e analisi dei dati per valutare le prestazioni del team e il rispetto dei tempi.
  • Project Timeline e Roadmap: Uso della visualizzazione a “Timeline” (Gantt-style) per gestire le scadenze critiche del progetto edile.

Soft Skills e Gestione Team

  • Leadership e Comunicazione: Capacità di guidare squadre multidisciplinari e interagire efficacemente con committenti e stakeholder.
  • Adattabilità: Rapidità nell’adeguare i piani digitali su Jira in risposta ai problemi imprevisti tipici del cantiere.

Jira è integrato anche nell’agenti AI

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