Digitale – Dopamine Economy

Cosa c’è dietro al successo di moltissime app, giochi e social? Oltre agli elementi che ogni progettista prende in considerazione alcuni elementi (vedi ad esempio gli otto requisiti minimi per iniziare a progettare)

Un fattore rilevante è quella che è stata definita come “dopamine economy” ovvero una manipolazione delle gratificazioni che avviene attraverso l’uso di sistemi di ricompensa e gratificazione.
Da non confondere con la gamification (anche se molti modelli di gamification ricorrono alla “digital dopamine”) è un elemento perturbante il comportamento delle persone che impatta in ogn’una di esse in modo diverso.

I risvolti sono psicologici, sociali e fortemente economici.

Vediamo di definire e strutturare le informazioni in tal senso.


L’economia della dopamina (dopamine economy) descrive un sistema economico che sfrutta il circuito di ricompensa del cervello, mediato dalla dopamina, per creare dipendenza e consumo compulsivo attraverso prodotti (come zucchero, social media, gioco d’azzardo) e marketing aggressivo che stimolano il piacere e la gratificazione. Si tratta di un “capitalismo limbico” che mira a creare consumatori dipendenti attraverso meccanismi come le ricompense intermittenti e la manipolazione emotiva, trasformando l’attenzione in una valuta e generando enormi profitti sia legali che illegali, spesso a scapito della salute pubblica.

Come funziona

  • Stimolazione del sistema di ricompensa: Aziende e tecnologie creano esperienze che rilasciano dopamina, il neurotrasmettitore del piacere, generando un desiderio di ripetizione.
  • Sfruttamento di debolezze: Strategie di marketing sfruttano la vulnerabilità umana, rendendo facile l’accesso a sostanze (zuccheri, alcol) o comportamenti (giochi, social) che pilotano questo circuito.
  • Ricompense intermittenti: Il meccanismo di premi non prevedibili (come i “like” sui social o le vincite al gioco) è particolarmente efficace nel creare circuiti compulsivi, secondo.
  • Integrazione tra legale e illegale: Si assiste a una sovrapposizione tra il commercio legittimo e le attività criminali, spesso potenziata dalla tecnologia digitale, come nel caso del gioco d’azzardo.

Settori coinvolti

  • Alimentazione: Industria dolciaria e alimentare, che creano prodotti iperpalatabili (1).
  • Tecnologia: Social media, videogiochi, notifiche continue.
  • Gioco d’azzardo: Attività legali e illegali che manipolano le aspettative di vincita.
  • Ecommerce e shopping online: Offerte personalizzate che spingono all’acquisto compulsivo.

Implicazioni

  • Dipendenza: Creazione di dipendenze da cibo, sostanze, gioco e schermi.
  • Profitto sulla dipendenza: Il vero profitto non è vendere un prodotto, ma creare consumatori incapaci di smettere.
  • Disinformazione: La viralità della disinformazione sfrutta gli stessi meccanismi di ricompensa.

Soluzioni

  • Informazione e consapevolezza: Comprendere queste dinamiche è il primo passo per sottrarsi al ciclo.
  • Regolamentazione: Necessità di controlli istituzionali più efficaci e di una regolamentazione degli algoritmi, come suggerito dall’Unione Europea.

Note (1) – Gli alimenti iperpalatabili sono cibi ultra-processati, ricchi di zuccheri, grassi, sale e calorie, progettati per essere irresistibili e stimolare il rilascio di dopamina nel cervello, creando una forte gratificazione e una potenziale dipendenza che porta a mangiare oltre il necessario, favorendo sovrappeso e obesità. Rientrano in questa categoria fast food, snack, dolciumi e bevande zuccherate, che attivano i centri del piacere del cervello in modo simile alle droghe. Sono progettati con una combinazione ottimale di zuccheri, grassi e sale. L’effetto sul cervello è costituito dal rilascio di dopamina, creando piacere e desiderio compulsivo. Alcuni esempi che si possono prendere in considerazioni sono le patatine fritte, pizza, hamburger, biscotti, bibite gassate, snack confezionati. Tra le conseguenze più evidenti sono un aumento di peso, obesità, sindrome metabolica, dipendenza da cibo (food addiction).

Articoli e materiali di approfondimento

L’economia della dopamina: perché non riusciamo a smettere di fare acquisti online – Wired – Ilaria Caielli – 23.05.2018 (LinkScarica il link stampabile in PDF)