Privacy e gruppi Whatsapp

Accade molto spesso di essere inseriti in gruppi Whatsapp senza aver data precedente autorizzazione o in mancanza di informazioni relative al trattamento dei dati. Tutto questo è corretto?
La risposta è semplice: inserire una persona in un gruppo WhatsApp senza il suo consenso è generalmente illegale e costituisce una violazione della privacy, poiché il numero di telefono è un dato personale. La condivisione non autorizzata espone il numero ad altri partecipanti, violando le norme sulla protezione dei dati personali. [1, 2, 3, 4, 5]

Aspetti Legali e Riferimenti Normativi:
  • Violazione Privacy (GDPR): L’inserimento senza consenso configura un illecito trattamento dei dati personali (violazione del GDPR e dell’art. 167 del Codice Privacy – D.Lgs. 196/03), specialmente se nel gruppo sono presenti persone che non si conoscono tra loro.
  • Risvolti Penali: La Suprema Corte di Cassazione (Sent. n. 21839/11) ha indicato che la diffusione non autorizzata di un numero in una chat può essere considerata reato.
  • Finalità Commerciali: È vietatissimo per aziende o professionisti aggiungere numeri a gruppi senza esplicito consenso. [6, 7, 8, 9]

Come si risolve

Il modo più semplice, che utilizzo da anni è la creazione ci un QR-Code che rimanda ad un form nel quale si esprime in questo senza equivoci la PRECISA volontà di aderire e essere registrati (lasciare il proprio numero) flagando anche il riferimento normativo e le condizioni di privacy applicata. Il form scrive in un foglio elettronico il timestamp e di conseguenza è possibile garantire data e ora certe di rilascio della autorizzazione.