La resilienza è (una delle tante identiche definizioni): la capacità di un sistema, di un materiale o di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o una forte pressione, riorganizzandosi e tornando alla condizione iniziale.
Si, avviene un evento importante, ci pieghiamo, lo facciamo passare e poi torniamo quelli di prima. Se in meccanica o nelle scienze dei materiali è accettabile (anche se spesso non è vero al 100% perchè qualche trauma il materiale potrebbe subirlo irreversibilmente) nel caso delle persone è TOTALMENTE SBAGLIATO.
Se avviene un evento forte, importante, segnante, e si sottintende anche traumatico altrimenti sarebbe un fatto non così rilevante nella storia personale di un individuo, allora non bisogna tornare come prima: bisogna sfruttare quel fatto, spesso negativo, per fare un salto di qualità, per migliorarsi, per evitare che in futuro si verifichi lo stesso o altro fatto che ci porterebbe ad essere nuovamente vulnerabili.
Insomma, se non impari nulla da un evento importante e torni a comportarti come prima senza cercare di migliorare te stesso e magari aiutare gli altri, forse puoi continuare ad usare la parola resilienza con il sorriso beoto (si, è beoziashaming ma passiamoci sopra) di chi usa la trend word del momento a sua insaputa. Fine del rant.