La metafora del Digital Magazine

La diffusione rapidissima dell’iPad e dei nuovi prodotti per l’editoria digitale stanno spingendo gli editori di tutto il mondo a cimentarsi sul difficile e rischioso terreno degli sfogliabili on line.

Sono numerosi gli annunci seguiti da sostanziosi investimenti editoriali per cercare di invertire la tendenza alla perdita di terreno da parte di giornali e riviste.
Quello a cui stiamo assistendo è però una mera riproposizione del tradizionale prodotto cartaceo in una versione elettronica che nella maggior parte dei casi si tratta di un pdf magari arricchito da link o dall’inserimento di video.
Non si va oltre la metafora del giornale sfogliabile, magari con un (fastidioso) advertising video come in questo esempio o una integrazione con l’audio come in questo.
Ci sono in commercio numerosi prodotti con un costo che varia dalle poche decine alle migliaia di dollari che promettono di passare in modo indolore dalla carta al web.
WoodWing ha rilasciato da poco il  Digital Magazine Tools per iPad. Questi tools permettono di aggiungere alla fase di progettazione del magazine o più in generale della pubblicazione una serie di funzioni integrate in iPad per offrire al lettore una migliore e più intensa esperienza.

Non è questa la strada giusta. Non lo è perché la fruibilità delle nuove tecnologie è completamente diversa, perche l’advertising così “gridato” è fastidioso, perché non sfrutta  fondo l’interfaccia offerta.

Migliore è il caso del Time che ha integrato alcune delle funzioni dell’iPad con la gestione dei propri contenuti ma manca ancora l’interattività con il lettore.

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