Manifesto di Piediluco – Edizione 2022

Dalla Smart City alla Digital Smart Land alla AI Economy

È in corso una trasformazione involontaria e incontrollata che, a partire dalle situazioni economico sociali e geopolitiche degli ultimi anni, le cui traiettorie erano state in parte immaginate e definite, ha visto innestarsi il peso di una pandemia globale.

Le logiche economiche, sociali, trasformative che erano in corso hanno subìto un cambiamento radicale e significativo.

Queste modifiche degli assetti stanno avvenendo mentre era in corso nel nostro paese la trasformazione 4.0 per l’industria, la complessa digitalizzazione della Pubblica Amministrazione in uno scenario in cui l’Intelligenza Artificiale (AI) stava mettendo le basi per una nuova economia.

Gli elementi, che imprese, organizzazioni ed in parte la politica stanno considerando sono all’interno della logica del Superare > Ripartire > Consolidare.

Le attività per il superamento della fase critica hanno portato, a livello mondiale, a delle scelte che erano in equilibrio tra una protezione delle persone e la salvaguardia dell’economia e dei mercati. Abbiamo visto che questo equilibrio non solo non è stato sempre possibile ma che ogni paese ha al massimo ritardato, aumentando il numero delle vittime, le scelte di isolamento. Un equilibrio difficile non solo per la scarsa competenza dimostrata da diversi attori in tutta la fase ma anche perché la pandemia è stata spesso occasione di propaganda e di consolidamento di posizioni politiche e partitiche. A farne le spese maggiori sono state le attività commerciali e produttive.

La ripartenza è quella che sta avvenendo, non senza problemi. È il momento in cui vengono definite le nuove regole e policy per quello che sarà il mercato del lavoro, dell’economia, dell’industria e più in generale dell’impresa nei prossimi anni.

Un lavoro importante è stato fatto nella Pubblica Amministrazione con la “decentralizzazione” del lavoro e lo smart working, con tecniche di miglioramento delle performance.

Alcune scelte peseranno moltissimo sulle condizioni future di lavoro e sulle modalità di operare.

Il consolidamento è la fase dove lo sviluppo di nuove modalità di lavoro e l’economia sostenibile possono trovare spazio ed occasioni di crescita.

Qui si giocherà il futuro del nostro paese. Dobbiamo essere in grado di sfruttare ogni occasione possibile per migliorare.

VISION

Quello che ci aspettiamo per i prossimi anni è da una parte un riordino delle norme relative al lavoro, all’impresa, alla possibilità di costruire modelli sociali e di supporto locale alle famiglie.

Quello che sarà l’impatto più forte in un arco temporale di 5-10 anni è certamente  l’utilizzo massiccio dell’Intelligenza Artificiale (AI) che sarà pervasiva ed andrà a  costituire una vera e propria AI Economy con connesse le tematiche relative alla rotazione, con perdita, dei posti di lavoro e la competitività delle grandissime imprese del digitale a scapito della PMI che è la base dell’impresa italiana.

Altri elementi fondamentali saranno un cambiamento del sistema educativo e formativo con l’introduzione di strumenti (come il coding, la robotica e l’AI) ma anche nelle modalità di erogazione delle stesse. Non solo DAD quindi ma modelli ibridi di formazione e autoformazione-assistita anche nelle scuole dell’obbligo.

L’obiettivo è quello di passare dall’educazione di massa ad una educazione su misura per ogni studentessa e studente, ordinata rispetto ad un quadro di riferimento internazionale  e nazionale.

Assisteremo ad una evoluzione del concetto di STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) a quello di STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics) e ad un incremento della richiesta di queste competenze da parte delle imprese.

Sarà sempre più presente l’attenzione verso l’inclusione di genere nelle diverse attività produttive e nei ruoli apicali delle imprese, enti, organizzazioni, università e pubblica amministrazione.

Cambierà, seppur in maniera non drammatica, il ruolo delle aree metropolitane come “luoghi del lavoro” a favore di una decentralizzazione dello stesso.

Questo è stato l’oggetto del “Manifesto di Piediluco 2020” ed è stato anticipatore di tutto quello che sta accadendo in questi mesi.

Piccole realtà locali, paesi, comuni minori potranno riprendere la loro funzione non solo di luogo di vita ma anche di lavoro con un radicale impatto sulla qualità della vita, dell’ambiente e delle condizioni di lavoro.

Proprio lo scorso anno Aldo Bonomi aveva individuato, nell’occasione del DIGITALmeet 2020 come la “Smart land revolution 4.0” possa avere successo grazie a Italian Life Style & Made in Italy, Infrastrutture Smart, Smart agriculture 4.0 e smart farming es. idroponica e vertical farm, Smart lab, incubatori e acceleratori, Smart healthcare, Smart sustainability, ecc.

Lo stesso Bonomi chiedeva un nuovo modello di sviluppo di green economy per cambiare ed incorporare il cambiamento, verso una comunità del destino con un salto d’epoca.

Dobbiamo porci la domanda di cosa ci sarà dopo la transizione, quali nuovi valori potremmo avere ed utilizzare.

 IL MANIFESTO DI PIEDILUCO (versione 2022)

  • L’Intelligenza Artificiale (AI), la Digital Transformation (DT) e Internet of Things (IoT) sono e saranno sempre di più alla base di una nuova competitività delle imprese, degli enti e della Pubblica Amministrazione 
  • Internet of Things (IoT) offrirà alle imprese delle nuove opportunità di business e di sviluppo. È necessario costruire delle competenze specialistiche idonee grazie anche alla diffusione delle università e di altri ambiti di “ricerca diffusa” anche in collaborazione con i Fablab.
  • Sono necessarie infrastrutture abilitanti idonee come la larga banda, data center e ambienti di sviluppo adeguati
  • Le applicazioni dell’AI porteranno ad una trasformazione, a breve e a medio termine, di posti di lavoro e sono necessarie strategie per la riqualificazione dei lavoratori e per impedire la perdita di competitività delle imprese del paese. Il nuovo contesto dovrà prevedere percorsi di formazione adeguati in grado di accompagnare tutti nell’utilizzo delle nuove tecnologie.
  • La sostenibilità economica, ambientale, sociale deve essere perseguita anche grazie all’AI, alla DT e IoT.
  • Le sfide dell’innovazione si basano sulle competenze e queste devono essere perseguite sia in fase di studio che di lifelong learning
  • Deve essere sviluppato un modello di smart working in grado di garantire lavoratori e imprese e/o pubblica amministrazioni condizioni di adeguatezza e competitività; in grado di rispettare anche la work-life balance.
  • È necessario costruire una larga base di competenze nelle scuole, nelle università ma anche per i cittadini che devono essere consapevoli delle trasformazioni in atto.
  • Vanno valorizzati e sviluppati rapporti con associazioni, enti, organizzazioni, università, imprese che vogliano costruire una rete a supporto delle competenze specifiche.
  • AI e DT offrono una straordinaria occasione per tutti i territori e non solo le metropoli o le concentrazioni urbane. Vanno studiate tecniche e metodologie per creare le condizioni di competitività di tutte le aree. Il territorio deve essere valorizzato creando una smart land.
  • Accelerare la creazione di un’infrastruttura di condivisione dei dati nel rispetto della privacy e avere sicurezza come elemento qualificante
  • Sostenere lo sviluppo di skill digitali come diritto di cittadinanza: coinvolgere la terza e la quarta età nell’acquisizione di competenze digitali. 

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